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Guida Viaggio Messico

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Maestosi e meravigliosi siti archeologici , memoria incancellabile delle più importanti civiltà precolombiane; le rovine Maya, i templi Aztechi ed i resti degli altri popoli offrono l’occasione per un fantastico ed emozionante viaggio nel passato. Mondo variopinto e pieno di contrasti, ricco di storia, tradizione e modernità, il Messico racchiude in sé meravigliosi siti archeologici, una natura intatta e uno splendido mare ricco di fondali corallini.

Informazioni Generali sul Messico

Le parole da conoscere quando viaggi in Messico In Messico la lingua che si parla è lo spagnolo, più precisamente lo spagnolo dell'epoca coloniale, che è diverso da quello che si parla oggigiorno in Spagna. Non esagerare con le "s" finali! La lingua messicana ha conservato parole ed espressioni della lingua antica che non sono più usate in Spagna. Per esempio, si usa il termine "carro" per dire "macchina", mentre in Spagna si dice "coche". In più, rispetto allo spagnolo iberico, il messicano è più semplice da capire. Infatti ci si accorge in fretta che qui si parla relativamente più lentamente e si articolano meglio le parole, una cosa ideale se si vuole perfezionare il proprio spagnolo! In ogni caso non temere, i messicani sono molto accoglienti e pazienti. Con un bel sorriso e un po' di gesti si riesce sempre a farsi capire, tanto più che l'italiano e lo spagnolo si assomigliano molto e quindi si può barare un po'! Qual è il miglior periodo per partire in Messico? Di solito si viaggia in Messico durante la stagione secca, da novembre ad aprile. La stagione delle piogge è meno forte che in altre paesi; evita la calura di maggio. In generale Il miglior periodo per andare in Messico va da novembre a aprile, durante la stagione secca. Infatti tra giugno e ottobre le piogge sono frequenti ma piuttosto brevi, e non impediscono di viaggiare nella maggior parte del territorio. Il mese di maggio è secco ma troppo caldo, quindi meglio evitarlo per visitare il Paese. Si sentono grandi differenze climatiche a seconda che ci si trovi in altitudine o meno. L'inverno in montagna fa freddo e il sole tramonta presto, mentre nel sud del Paese fa caldo per tutto l'anno. Quindi generalmente si scelgono i mesi asciutti e non troppo caldi per visitare la terra degli antichi Maya.

Visitare il Messico in inverno Da dicembre a febbraio.

Il periodo da dicembre a febbraio è il migliore per visitare il Messico. Infatti quasi tutte le regioni del Paese beneficiano di un clima mite: il nord del Messico, il Bajio, la costa pacifica, la Bassa California e lo Yucatan. Ti aspettano numerose attività, in particolare numerose gite a piedi, a cavallo, in bici...

Quando visitare il nord del Messico

Il nord del Messico è la regione che gode del clima più mite: ci si può andare praticamente tutto l'anno, salvo nel periodo che va da luglio a settembre, in cui può piovere molto spesso. I più freddolosi dovranno evitare i mesi di febbraio e marzo, quando ci sono le temperature più basse (anche se non scendono mai sotto i 5 gradi!) In questa regione troverai delle splendide città coloniali in un paesaggio fiorito e soleggiato, ma anche il Chihuahua, lo Stato più grande del Messico, o la vivacissima Monterrey. Gli appassionati di storia e gli amanti del deserto apprezzeranno il nord del Messico.

Quando visitare il Centro e il Messico

È consigliato scegliere i mesi di marzo e aprile, oppure ottobre e novembre, per visitare il Messico e il Centro del Messico. In questo modo eviterai la stagione delle piogge e non avrai troppo caldo nel visitare la cosmopolita capitale del Paese, Città del Messico. Sarai attratto dalla sua atmosfera piacevole, le sue strade, i suoi mercati vivaci e il suo verde rilassante. E, ovviamente, dalla città parti per andare a visitare i moltissimi siti archeologici nei dintorni, specialmente a Teotihuacan.

Visitare la Bassa-California, il Bajio e la Costa Pacifica Da novembre a maggio

 Si va in queste regioni durante tutto l'anno ad eccezione della stagione delle piogge (tra giugno ed ottobre). Chi non ha mai sognato i paesaggi deserti di Tijuana e la sua regione? Prenderai la Transpeninsular, l'autostrada 1 del Messico, prima di percorrere strade più piccole che ti portano alla scoperta dei minuscoli villaggi che si trovano in piena montagna. La Bassa California ti offre più di 1200 chilometri di pura bellezza e di tramonti maestosi... ma anche di colpi di sole: la regione presenta un rialzo straordinario delle temperature in estate, in alcuni casi nella zona meridionale raggiungono i 50 gradi! Vai a visitare la grande pianura del Bajio, tra montagne e deserti. L'altitudine media della regione è di 1500 metri, si può quindi partire durante la stagione secca senza subire troppo il caldo nel mese di maggio. Visita la splendida città di Querétaro e il suo centro storico, composto da bei quartieri coloniali e graziose fontane barocche. Puoi visitare poi la capitale dello Stato di Guanajuato e la sua architettura impressionante. Qui le case sono colorate e gli abitanti felici. Visita le spiagge sontuose e i tramonti della Costa Pacifica. Questa regione è fatta apposta per gli amanti della natura, che vogliono visitare i villaggi di pescatori e le baie ben conservate. Forse avrai anche la fortuna di vedere una balena o i delfini! I visitatori che vogliono divertirsi possono invece approfittare delle località balneari circostanti. Gli inverni qui sono miti e le estati calde: ci si può andare tutto l'anno a eccezione della stagione delle piogge.

Quando visitare lo Yucatan

Il periodo migliore per visitare lo Yucatan va da dicembre a marzo, durante la stagione secca, quando il clima è ancora mite. La regione dello Yucatan fa parte delle mete da non perdere se si fa un viaggio in Messico. Scoprirai le antiche città della cultura Maya, nel cuore della giungla popolata da scimmie urlatrici. Rimarrai incantato dal canto degli uccelli e potrai dedicarti alle immersioni sottomarine lungo la costa.

Quando fare escursioni e trekking in Messico

Parti tra novembre e aprile per evitare la pioggia o il caldo soffocante. Il Messico è una terra perfetta per fare escursioni: il suolo messicano si percorre a piedi o a cavallo , soprattutto il celebre canyon di rame. È anche possibile fare questo itinerario spettacolare in mountain bike. Si fanno escursioni equestri tra le montagne di Oaxaca e si scalano i vulcani addormentati del Paese. I più ambiziosi sceglieranno di esplorare la Sierra de la Laguna nella Bassa California.

Quando fare immersione in Messico

Parti preferibilmente tra febbraio e giugno. Non fare immersioni in Messico è quasi un errore imperdonabile: la costa caraibica del Paese presenta la seconda barriera corallina più grande del mondo. C'è una grande varietà di pesci, e si possono incontrare anche i delfini, le balene e le tartarughe. Immergiti nell'acqua calda e chiara di Banco Chinchorro o dell' Isla Mujeres, e ammira i banchi di corallo di Bahias de Huatulco. Naturalmente non puoi perderti l'Isla Cozumel, una delle più belle mete del mondo per fare immersioni .

Cosa mettere in valigia per partire in Messico

Un viaggio in Messico rientra tra le destinazioni più turistiche del mondo. In ogni caso è la destinazione numero uno in America Centrale. Il Paese è abbastanza sviluppato perché tu possa trovare sul posto tutto ciò che potresti aver dimenticato di mettere in valigia. Tuttavia, se non vuoi perdere una giornata a fare shopping, fai in modo di preparare bene la tua valigia. A seconda del periodo del tuo viaggio, dovrebbe quasi sicuramente esserci caldo e bel tempo. Porta con te soprattutto vestiti leggeri per sopportare le alte temperature. Costeggiato da una parte dal Mar dei Caraibi e dall'altra dall'Oceano Pacifico, farai fatica a resistere alla voglia di farti un bagno. Ricordati di portare il costume da bagno e qualcosa per proteggerti dal sole. Un cappello, degli occhiali, della crema solare e eventualmente della crema Biafin se stendi male la prima. A questo proposito, puoi aggiungere alla tua borsa della farmacia il necessario per curare piccoli dolorini. Non dimenticarti quello che serve per eventuali disturbi digestivi. Non è raro avere questo tipo di problemi in Messico. Ricorda in particolare di portare con te un buon prodotto contro le zanzare. Sono particolarmente aggressive. Per portare a casa molti ricordi e far ingelosire i tuoi amici rimasti al freddo dovrai portarti assolutamente una macchina fotografica o una telecamera. Per tenere in memoria tutte le foto che vuoi, delle schede di memoria. Se poi hai una di quelle macchine fotografiche che funzionano sott'acqua, non dimenticarla, i fondali marini sono sublimi. In tutte le città troverai degli sportelli bancari. È meglio portarsi la carta di credito piuttosto che troppi contanti. Se hai in mente di noleggiare lì un'auto, prima di partire richiedi la tua patente di guida internazionale alla motorizzazione. Per finire, un'ultima cosa che serve per qualsiasi viaggio, in caso di smarrimento è molto importante avere una fotocopia del tuo passaporto.

Da mettere in valigia

La tua patente di guida internazionale per noleggiare un veicolo sul posto Una macchina fotografica o una telecamera se possibile impermeabile per scattare belle immagini Un dizionario di traduzione italiano-spagnolo per comunicare con i messicani La carta di credito per prelevare dappertutto Una fotocopia del tuo passaporto per ovviare a un'eventuale perdita Un repellente per allontanare le zanzare voraci Una trousse di medicinali preparata con cura Una buona crema solare per proteggerti dal sole Il tuo costume da bagno preferito Vestiti leggeri per sopportare la calura Un adattatore per ricaricare i tuoi dispositivi elettronici Le ricette mediche se viaggi con molti medicinali Formalità per andare in Messico: serve il visto? In questa regione dell'America Centrale, fare un tour in Messico vuol dire partire alla scoperta di una destinazione molto turistica ma assolutamente grandiosa. Il paese ha saputo ampiamente aprirsi all'accoglienza verso gli stranieri e le formalità per entrare nel paese sono molto semplici.

Prima della partenza

Per poter andare in Messico basta semplicemente essere in possesso di un passaporto la cui data di validità copra il periodo di durata del soggiorno. Gli italiani non hanno bisogno di visto se il loro soggiorno non supera i 180 giorni. paragrafo eliminato Attenzione, non tutti i voli sono diretti per il Messico. Nel caso di scalo negli Stati Uniti, dovrai essere in regola con le autorità e in possesso dell'ESTA (Electronic System for Travel Autorisation). Costa 14$ e lo ottieni in Internet nel giro di 72 ore. Non occorrono vaccini per il Messico. Come sempre, è necessario aggiornare i vaccini universali. Sono assolutamente consigliati quelli per la febbre gialla, la tifoide, l'epatite A e la rabbia. Per noleggiare una macchina e guidare sul posto di solito è sufficiente la patente internazionale. È sempre preferibile avere con te la patente internazionale. Si ottiene dalla Motorizzazione Civile con una spesa di 41 euro (vedi le modalità su http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=308#4)

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CULTURA E STORIA

 

Le credenze e i riti tradizionali totonachi del Messico Nel panorama etnico del paese, nel quale si contano facilmente più di sessanta comunità diverse, scoprirai ad esempio, durante il tuo viaggio in Messico, la civiltà totonaca, che possiede una cultura e delle credenze affascinanti.

La creazione dell'arcobaleno

Se durante il tuo viaggio in Messico vai a El Tajín, forse un vecchio verrà a sedersi accanto a te per svelarti il segreto della creazione di una delle meraviglie della natura. Staku-Luhua era un serpente totonaco adorato dagli abitanti di El Tajín. Prestava loro numerosi servizi e faceva anche regolarmente il viaggio fino al sole, volando grazie alle sue piume bianche. All'astro chiedeva la pioggia o il caldo, affinché i raccolti fossero buoni. I saggi di El Tajín, volendo ringraziare il sole per tutta la sua bontà, inviarono il serpente per un ultimo viaggio. Questa volta era vestito di piume colorate. I giorni passavano, ma il serpente non tornava. Un giorno un temporale senza precedenti minacciò gli abitanti di El Tajín. Quando il diluvio ebbe fine, gli abitanti videro il cielo assumere i colori delle piume di Staku-Luhua. Era il sole che prometteva abbondanza eterna per i campi dei Totonachi e, come segno di amicizia, aveva trasformato il serpente piumato in arcobaleno.

Il rito dei voladores

Spesso, andando nei posti più turistici del Messico come ad esempio a Teotihuacán, avrai l'opportunità di assistere a un rito davvero impressionante, realizzato da uomini chiamati voladores. I voladores si gettano nel vuoto dall'alto di un palo di trenta metri. Questo rito totonaco è ben codificato. Mentre il capo della danza suona il flauto dall'alto del suo trespolo, sulle note dedicate ai quattro punti cardinali, i quattro voladores si gettano nel vuoto con le mani tese verso il cielo. Trattenuti da una corda legata in vita, ognuno deve girare tredici volte intorno al palo, ovvero in tutto 52 giri, come il numero di anni di un ciclo di calendario. Lo spettacolo di questi acrobati è impressionante.

Scoprire la ricca cultura del Messico

Il Messico è un Paese che si potrebbe definire colorato, vivace, agitato, tanti aggettivi che si riflettono nella sua cultura. Infatti, se ci si basa sulla sua storia, la sua attualità, le sue realtà del quotidiano, la cultura è sempre più ricca e non smette di assumere forme sempre diverse. Questa immagine del "cento all'ora" che impregna la vita quotidiana messicana traspare spesso nei film ambientati in questo Paese, ma anche nelle produzioni musicali messicane.

Film da non perdere...

Alejandro Gonzalez Inarritu è un produttore e un regista messicano che, secondo me, ha un enorme talento. Tra i suoi film più conosciuti ci sono "Babel", "21 grammi", "Mother and child", o ancora "9 vite da donna". Ha diretto "Amores perros", un film che racconta tre storie d'amore impossibili nella tumultuosa Città del Messico. È stato anche il produttore di "Rudo y Cursi", diretto dal messicano Carlos Cuaron. Questo film riprende la storia di due fratelli che lavorano in una piantagione di banani in Messico e sono pronti a tutto per andarsene. Everardo Gout è un altro produttore e regista messicano. Il suo film "Days of grace" è ambientato in Messico e narra della vita di tre persone durante tre coppe del mondo. Per finire, Mel Gibson è il regista di "Apocalypto", film polemico sulla cultura Maya. Si basa sulla storia di Zampa di Giaguaro, che deve lottare per sopravvivere.

Quando si unisce anche la musica...

Il Messico è conosciuto per i suoi famosi cantanti con il sombrero, i Mariachi. Puoi facilmente abituare le tue orecchie a questa musica dai ritmi avvincenti spulciando sul web. Tra i gruppi più conosciuti potrei citare Vargas de Tecalitlán oppure Miguel Aceves Mejia. Per tornare a qualcosa di più recente, ti consiglio vivamente di ascoltare i vari album di Rodrigo y Gabriela, duo di fratelli chitarristi eccezionali. Dal vivo è difficile credere che siano solo due a suonare.

Libri da portare in valigia...

La cultura messicana si riflette molto anche nella varietà dei suoi autori.

Ti consiglio qualche libro da portare o da leggere prima del tuo viaggio in terra messicana. Innanzitutto, per andare su un registro più storico, c'è "L'azteco" di Gary Jennings. L'opera svela i segreti di quella grande civiltà tramite Mixtli, il protagonista. Juan Rulfo nella sua raccolta di 17 racconti "La pianura in fiamme" ti trasporta nel Messico degli anni '20, in piena guerra dei Cristeros. Questo scrittore è stato anche un fotografo di talento e diversi suoi scatti sono stati raggruppati nel volume "Messico. Juan Rulfo fotografo". Per finire, Carlos Fuentes tramite la suo thriller epistolare "Il trono dell'aquila" racconta la lotta spietata alla presidenza in un Messico di colpo rimasto senza sistemi di comunicazione contemporanei.

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Vita Notturna

Cancún è la regina delle feste: non avrete nessun problema a trovare la musica che fa per voi, dalla disco alla conga. Questa località dei Caraibi messicani di notte è tutta un bagliore e per i turisti decidere come organizzare la propria vita notturna è una vera sfida. Forse potreste iniziare con un buon margarita o un bel Martini nel bar della lobby di qualche hotel: queste lobby in genere vantano un clima piacevole e sofisticato che le rende il luogo perfetto da cui dare il via alle vostre notti. Molto spesso la musica dal vivo aiuta a riscaldarsi: è piuttosto raro fare un viaggio a Cancún e non ballare fino all’alba! I nightclub offrono una grande varietà: musica disco, jazz dal vivo e discoteche dal sapore latino per chi ha voglia di ballare salsa per tutta la notte. Attualmente, il The City è il più grande di tutta l’America Latina. Club come il Coco Bongo, il Dady’ O, il Roots Jazz Club, il Basic e altri ancora restano aperti tutta la notte, finché gli ultimi clienti non si arrendono alla stanchezza. I bar, i nightclub e le discoteche…

Isla Mujeres: un assaggio dell’Isola del Paradiso

Venite a trascorrere un giorno a Isla Mujeres, l’“isola delle donne”, dove i ritmi si allentano e dove il panorama è pura magia. Quest’isola, lunga otto chilometri e larga cinquecento metri, si trova ad appena sei chilometri dalla costa nord-est di Cancún. Se cercate un po’ di riposo dal ritmo frenetico di Cancún, Isla Mujeres è un’opzione niente male. L’“Isla”, come la chiamano affettuosamente i messicani, ha richiamato l’attenzione a livello internazionale per le sue incredibili coste. L’acqua trasparente, calda, ricca di vita marina, le sue barriere coralline e le sue grotte hanno attratto anche Jacques Cousteau, che le ha raggiunte guidato dal leggendario subacqueo locale Ramón Bravo. Un’opzione da tenere in considerazione è l’area adiacente alla pista d’atterraggio dell’aeroporto dell’isola, nella parte sud della città. La maggior parte dei residenti di Isla Mujeres vivono dei frutti della pesca e delle loro immersioni; sono ospiti molto accoglienti sia per i turisti che visitano l’isola di giorno, sia per i suoi visitatori notturni.

L’approdo per il traghetto turistico si trova all’estremo nord di Isla Mujeres; da qui, i turisti possono raggiungere la città, dove troveranno negozi, ristoranti, bar, numerose case dipinte con colori vivaci e la Plaza Municipal. Al vostro arrivo, potrete affittare motorini, golf cart, biciclette e taxi. Nella parte sud della città una strada vi condurrà alle lagune delle mangrovie, all’aeroporto, e a imponenti distese di spiagge su cui affacciano numerosi ristoranti, prima di riportarvi nuovamente verso nord. La costa est dell’isola è rocciosa e agreste ed è praticamente priva di servizi, mentre il suo estremo meridionale dista una ventina di minuti dalle aree più frequentate.

Il Parque Marino El Garrafón è una località balneare molto apprezzata, ideale per farvi delle belle nuotate ma non solo: è possibile infatti praticare snorkeling, sentierismo di montagna e discese la tirolese, nuotare con i delfini, fare un’avventura sul kayak, dedicarsi allo scuba diving o alle immersioni. Il parco dispone anche di punti ristoro e docce. Nell’estremo meridionale dell’Isla troverete un moderno faro da cui si può osservare un piccolo tempio maya dedicato a Ixchel, dea della fertilità. Questo tempio era utilizzato dai maya per guidare la navigazione verso insediamenti anche piuttosto lontani, come Cozumel. L’accesso a quest’area è oggi occupato da un villaggio colorato, in stile caribeño, da un caffè e da un giardino scultoreo all’aria aperta.

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